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Casino della meridiana villa borghese

Casino della meridiana villa borghese

Il Parco di Villa Borghese occupa una vasta area nel cuore della città. Offre ai suoi visitatori itinerari storici e naturalistici oltre a numerose attività culturali, ricreative e sportive. Luoghi suggestivi sono: Paolo del Brasile, si accede alla zona dedicata al divertimento dei piccoli: Della sistemazione dei giardini fu artefice Domenico Savino da Montepulciano. I lavori voluti da Scipione Borghese durarono dal fino al , anno della morte del Cardinale. In questa prima fase la villa era divisa in tre parti distinte delimitate da recinzioni in muratura e con porte di accesso chiamate recinti. Nel settecento, i lavori di restauro e miglioramento di Villa Borghese voluti da Marcantonio Borghese e realizzati tra il e il da Antonio Asprucci e dal figlio Mario interessarono in primo luogo il Casino Nobile e, negli anni successivi, il parco, dove venne realizzato un sistema di viali simmetrici e perpendicolari.

Furono aggiunti i templi neoclassici di Esculapio, di Diana e di Antonino e Faustina. Villa Borghese fu acquistata dallo stato italiano e destinata a parco pubblico nel Il percorso parte da Porta Pinciana, viale del Museo Borghese. Il percorso ha una lunghezza di 7 Km ed è segnalato ogni m da un cippo in legno con targa metallica. L'area del Giardino del Lago fu progettata da Antonio Asprucci con la collaborazione di un inglese esperto in giardini: Jacop Moore. Sul piccolo lago artificiale sorge un tempietto prostilo, tetrastilo e di stile ionico, dedicato ad Esculapio, ai lati del quale figurano gli animali sacri al dio: In un medaglione sulla porta della cella sono rappresentati Ippocrate e Galeno.

Sul timpano è raffigurato lo sbarco, avvenuto presso l' Isola Tiberina nel a. Il tetto è arricchito da acroteri raffiguranti varie divinità. Il tempietto fu realizzato su disegno di Antonio Asprucci e Cristoforo Unterberger e venne costruito tra il ed il Le due grandi statue di Ninfe sulle finte scogliere, modellate nel dallo stuccatore Giovanni Rusca, sono opere di Vincenzo Pacetti ed Agostino Penna.

In un ampio spazio circondato da alti alberi, nell'area del Giardino del Lago, sorgono, in disposizione simmetrica ai bordi della radura, quattro fontanelle, o meglio le loro vestigia. Sono semplici vaschette a terra in mattoni, di forma semicircolare, con una piccola valva di conchiglia al centro del diametro. La fontanella meglio conservata presenta un granchio sopra la conchiglia. Le fontanelle sono tutte inattive. Un tempo il complesso era molto più scenografico; infatti presso ogni piccolo bacino era collocata la statua di un tritone che faceva uscire l'acqua soffiando entro una baccina. I tritoni, eseguiti nel su modello di Giacomo Della Porta , provenivano dalla fontana del Moro di piazza Navona.

Nel furono fatti collocare nel Giardino del Lago, ove sono rimasti fino ad epoca recente. Oggi risultano scomparsi o probabilmente giacciono in qualche deposito comunale. Una grande, antica vasca di granito, di forma rettangolare, sorge nella zona del Giardino del Lago su un ampio bacino a fior di terra dalla complessa sagomatura polilobata. Nella vasca sono inseriti due elementi, pure rettangolari, da ognuno dei quali emerge uno zampillo d'acqua. Fino a pochi anni or sono essa era " ornata da quattro maschere sorrette da piccoli draghi ", elementi cinquecenteschi anch'essi facenti parte del complesso scultoreo della fontana del Moro di piazza Navona ed anch'essi scomparsi.

Il complesso, disegnato da Luigi Canina, è costituito da una vasca ovale a bordo liscio a fior di terra, dalla quale si eleva uno zampillo che fuoriesce da una piccolissima rocaille. Dinanzi alla vasca è situato un edificio che fa da quinta architettonica. L'edificio è una costruzione ad un solo piano, rettangolare, con due lievi aggetti nelle parti laterali ed una cornice orizzontale che delimita un parapetto superiore, con un portichetto a tre fornici costituiti da arcate a tutto sesto, le quali lateralmente si innestano sul muro mentre al centro sono sorrette da due slanciate colonne a fusto liscio su semplice base.

Completano la scenografia quattro leonesse accucciate su piedistalli rettangolari. Lo spazio tra le leonesse è articolato con una breve gradonata scandita, ad intervalli regolari, dai piedistalli che sorreggono gli animali. Un tempo le leonesse versavano acqua in altrettante vaschette. È il più ampio bacino di Villa Borghese, circondato da un camminamento ad anello. L'acqua fuoriesce da uno zampillo centrale innescato in una piccola sporgenza rocciosa. È quanto resta della fontana che un'incisione di Giovanni Battista Falda mostra in tutta la sua bellezza. Aveva infatti al centro due tazze sovrapposte su uno stelo ed era circondata da lauri, da 12 statue e quattro sedili in peperino dei quali esistono solo i ruderi.

Delle statue, ovviamente, oggi non ne rimane neppure l'ombra. Questa fontana è posta sul muro di contenimento del terreno che delimita il lato destro del viale dal piazzale delle Canestre. Il muro presenta una serie di lievi rientranze ad aggetti e quattro lesene con capitello d'ordine approssimativamente dorico. Al centro del muro è collocato un rilievo classicheggiante rettangolare, forse un frammento di sarcofago, con una scena di caccia al leone. Ai due lati sono due concrezioni a rocaille in forma circolare. Nella parte inferiore di ciascuna di tali concrezioni una bocchetta versa acqua entro una sottostante vaschetta semicircolare addossata al muro e sorretta da una mensola inferiore.

Un tempo l'acqua fuoriusciva dalla bocca di due draghi situati al centro delle due rocaille, ma oggi dei draghi non esiste più traccia. Dalla vaschetta, che presenta il bordo sagomato a conchiglia, l'acqua trabocca in una vaschetta di raccolta a fior di terra, anch'essa semicircolare, con bordo liscio. Sulla parte superiore del muro si staglia un fastigio composto da due sfere sorrette da piedistallo collocate in corrispondenza di ciascuna fontanella ed un leone in posizione eretta con le zampe anteriori nell'atto di tenere ben ferma una preda.

La fontana risale alla fine del XVIII secolo ed è costituita da una tazza circolare di granito a forma di calice forse un tempo appartenente alla Fontana del Narciso, vedi più avanti , la cui base poggia su un piedistallo al centro di un ampio bacino a fior di terra pure di forma circolare. Originariamente al centro della tazza si ergevano due puttini in marmo con delfini che sostenevano un piccolo vaso dal quale si elevava uno zampillo d'acqua. Ne è chiara testimonianza il bellissimo olio del danese J. Roed eseguito verso il La fontana settecentesca è scenograficamente collocata su uno dei lati corti di piazza di Siena, nella zona più alta e ne costituisce elemento integrante l'emiciclo a gradonata.

La fontana prende il nome da un bellissimo sarcofago di epoca romana sul quale sono raffigurate, tra festoni di frutta e maschere, le Vittorie Alate. L'antico sarcofago, che funge da vasca di raccolta, riceve l'acqua da un sovrastante mascherone posto tra due delfini. Il mascherone è uno dei quattro gruppi scultorei dellaportiani provenienti dalla fontana di piazza della Rotonda e qui trasferito verso la fine dell'Ottocento; degli altri non si ha notizia, probabilmente relegati in qualche magazzino comunale.

La fontana, disegnata nel da Cristoforo Unterberger ed eseguita secondo alcuni da Luigi Salimei, secondo altri da Vincenzo Pacetti, è costituita da un ampio bacino, di forma circolare, al centro del quale quattro cavalli marini, disposti radialmente, sorreggono un catino sormontato da un doppio calice con fini decorazioni, da cui si eleva un alto zampillo. Altri getti d'acqua sgorgano tra le zampe anteriori dei cavalli, i quali hanno la parte posteriore del corpo a coda di pesce. Dodici pilastrini congiunti da sottili catene di ferro delimitano la vasca a fior di terra.

Questa fontana, situata sulla destra rispetto al viale, fu eseguita su disegno di G. Falda e risulta tra le più antiche della villa prima metà del ' È costituita da un ampio bacino in marmo, di forma circolare, al centro del quale un elegante stelo sorregge due piccole tazze concentriche. Originariamente era circondata da lauri e da 12 statue, tutte scomparse. La fontana, stranamente denominata l'Abetina, risulta oggi inattiva ed è circondata da un recinto con sedili.

Situata nel lato opposto del viale, questa fontana è simile alla Fontana dell'Abetina dalla quale si diversifica solo nella forma che è ovale. All'inizio del secolo era detta Fontana Oscura, forse a causa dell'ombra degli alberi che la sovrastavano. Anch'essa è circondata da sedili. Fa parte del gruppo delle fontane più antiche della villa prima metà del ' Presso l'ingresso monumentale al Casino Nobile della villa, sulla balaustra che circonda il piazzale, si notano due fontanelle simmetriche che costituivano gli elementi della balaustra stessa , i cui originali, eseguiti nel su disegno di Giovanni Vasanzio dagli scalpellini Giuseppe Di Giacomo e Pietro Massone, furono venduti dai Borghese e portati in Inghilterra verso la fine dell', prima della cessione dell'intero complesso del parco allo Stato Italiano.

Il gruppo con putti e delfini è stato asportato da ignoti alcuni anni fa. Vi si svolgono concorsi ippici e spettacoli folcloristici. Questo tempietto contiene la statua della dea; sul suo soffitto si possono notare diverse figure, alcune delle quali riferite alla caccia. Si estende intorno laghetto artificiale con al centro una piccola isola dominata dal Tempio di Esculapio. Il Tempio,imitazione di un tempietto greco, fu realizzato dall'Asprucci nel , ai lati si trovano le statue di Penna e di Vincenzo Pacetti. Dalla terrazza dietro il laghetto, bella vista su Valle Giulia. Piacevole è fermarsi a prendere un caffè o un cappuccino.

Napoleone I: La tua attività. Libro degli Ospiti.

Villa Borghese - Wikipedia

Villa Borghese è una Villa di Roma costruita tra il XVI secolo ed il XX secolo. Nel Casino Nobile si cercò di ospitare una raccolta antiquaria. che ospitava varie specie di uccelli rare; e l'edificio della Meridiana, costruito nel da Carlo. Coordinate: 41°54′51″N 12°29′32″E / °N °E ; (Mappa). Villa Borghese è un grande parco nella città di Roma che comprende . Non vi erano molti edifici, i quali erano rustici escluso il casino di Raffaello, con gli Consta di una meridiana con decorazioni in marmo e stucco. Villa Borghese Tours offre visite guidate esclusive a Roma, grazie a uno staff Galleria Borghese, Casino della Meridiana e Uccelliera, BioParco, Museo Pietro . Villa Borghese fu costruita per volontà di uno dei maggiori protagonisti olmi e cipressi che si estendeva di fronte al Casino dove il cardinale aveva è caratterizzata da un orologio solare (meridiana) al centro della facciata. Il Casino o Padiglione della Meridiana, sito in viale dell'Uccelliera, è uno dei casali dei Giardini segreti di Villa Borghese. E' chiamato anche casino. Il Museo è diviso in due sezioni: la raccolta di sculture (Museo Borghese) e del nucleo più vecchio della Villa, il Casino dell'Uccelliera (6) e la Meridiana (7). Un giardino nel giardino, all'interno di Villa Borghese. la parete nord ovest di quel casino nobile che oggi è noto come Galleria Borghese. tre giardini “ segreti” di Villa Borghese – gli altri sono la “Meridiana” e il “Parterre”.

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